|
Eventi - Esposizioni - Fiere ....
dal
04/08/2010
al 04/08/2010
|
Nuovo socio per il Consorzio Alveolater
I soci Alveolater sono lieti di dare il loro caloroso benvenuto all'interno del Consorzio alla Fornace di Bassignana. La fornace di Bassignana, già produttrice di elementi in laterizio alleggerito in pasta, si è contraddistinta in questi ultimi anni, oltre che per la qualità delle sue argille, per la dinamicità e la passione con cui si è presentata sul mercato dei laterizi. L'ingresso della Fornace di Bassignana rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire quel percorso fatto di passione, ricerca ed innovazione intrapreso dal Consorzio Alveolater più di 25 anni: un percorso fondamentale per uscire da un periodo complesso come quello che il settore dei laterizi sta attraversando.
Per ulteriori informazioni:
Fornace di Bassignana srl Tel. 0131 926146 Fax 0131 926655 info@fornacedibassignana.it
Consorzio Alveolater tel/fax 055.3830624 info@alveolater.com
|
|
|
dal
08/04/2010
al 08/04/2010
|
Ferrara 8 aprile 2010 Convegno Architettura, efficienza energetica e prestazioni in laterizio
Sarà la splendida cornice di Palazzo Tassoni, a Ferrara, ad ospitare il convegno sui sistemi edilizi in laterizio, realizzati seguendo le regole dell’architettura “efficiente e sostenibile”, con particolare riguardo alle risorse energetiche impiegate in fase di costruzione e di utilizzo degli edifici.
La Facoltà di Architettura di Ferrara, in collaborazione con ANDIL (Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi), in partnership con SITdA (Società Italiana della Tecnologia dell’Architettura), con il patrocinio della Federazione Ordini Architetti P.P.C. Emilia Romagna, della Fondazione degli Architetti di Ferrara e di FARE (Fondazione Architetti Reggio Emilia), e con il sostegno dei media Costruire in Laterizio, Edilizia e Territorio, materialdesign.it, laterizio.it, archinfo.it, edilio, svilupperà, in occasione di un convegno appositamente dedicato, una serie di qualificate argomentazioni sul tema “Architettura, efficienza energetica e prestazioni in laterizio”. Finalità del convegno (a partecipazione libera), che si terrà l’8 aprile 2010 a Ferrara, presso il Salone d’Onore di Palazzo Tassoni, via della Ghiara 36, “è quella di dibattere sui sistemi edilizi in laterizio, tipici del costruire italiano, con lo scopo di comprovare la loro capacità nel dare risposte adeguate e affidabili alle richieste di un’architettura contemporanea di qualità, duratura, confortevole, energeticamente sostenibile e strutturalmente sicura.” I partecipanti alla manifestazione potranno rendersi conto di come costruire in laterizio consenta di concepire interventi efficienti, volti al miglioramento delle prestazioni energetiche, oltre a monitorare e gestire in modo sostenibile e razionale le risorse energetiche degli edifici, soprattutto nell’edilizia residenziale. Il convegno avrà inizio a partire dalle ore 10.00 e sarà scandito da due sessioni in cui interverranno relatori qualificati e autorevoli: nella mattinata si parlerà di “Architettura”, nel pomeriggio di “Energia”. Un evento dedicato agli operatori professionali, per informare, sensibilizzare e offrire proposte concrete. L’appuntamento sarà affiancato dalla presentazione del corso “Architettura, efficienza energetica e prestazioni del laterizio”, anch’esso ideato, promosso e svolto dalla Facoltà di Architettura di Ferrara in sintonia con la Regione Emilia Romagna.
Per prenotazioni e informazioni inerenti il Convegno: Segreteria organizzativa e-mail: dlbvnc@unife.it tel. 0532.293648 (mercoledì e giovedì).
|
|
|
dal
17/12/2009
al 17/12/2009
|
Trasferimento Sede Consorzio
Dal 01/01/2010 il Consorzio Alveolater trasferisce la propria sede a Firenze. I riferimenti della nuova sede operativa sono i seguenti: Consorzio Alveolater via Piagentina, 31 50121 Firenze (FI) Tel. E fax 055-3830624 Eventuali comunicazioni amministrative andranno indirizzate alla Sede Legale del Consorzio in Piazza Strozzi, 1 - 50123 Firenze - FI
|
|
|
dal
09/10/2009
al 09/10/2009
|
Gli architetti Baratta e Piferi nuovi responsabili del Consorzio Alveolater
La responsabilità tecnica del Consorzio Alveolater® è stata affidata agli architetti Adolfo F.L. Baratta e Claudio Piferi., a seguito della recente scomparsa dell’ingegner Giorgio Zanarini che ha diretto il Consorzio praticamente subito dopo la sua costituzione nel 1986, curando per conto del Consorzio Alveolater® in oltre vent’anni di attività numerosissime pubblicazioni, iniziative e ricerche.
L’architetto Baratta è anche membro del Comitato tecnico consultivo del Cuore mostra Saie di Bologna, del Comitato di redazione della rivista Costruire in Laterizio nonché della Commissione giudicatrice del Premio Andil-Icers (Andil, Associazione nazionale degli industriali dei laterizi; Icers, Società ceramica italiana).
La scelta degli associati al Consorzio Alveolater® è caduta sui due professionisti per la riconosciuta esperienza nel settore dei laterizi e per la particolare competenza che hanno maturato nel campo delle discipline riguardanti la qualità ambientale, i materiali e le tecnologie di base.
Il cambio al vertice del Consorzio Alveolater® comporterà anche il trasferimento della sede, che sarà portata da Bologna a Firenze, dove inizierà a essere operativa agli inizi del prossimo anno. In questa fase di transizione rimane comunque sempre attiva, per qualsiasi necessità, la sede di Bologna. Il Consorzio Alveolater® sarà presente alla manifestazione fieristica Saie 2009 che si terrà a Bologna dal 28 al 31 ottobre prossimi.
|
|
|
dal
15/09/2009
al 15/09/2009
|
In ricordo di Giorgio Zanarini
|
|
|
|
|
“Antisimica e norme tecniche: un filmato documenta la sicurezza delle murature armate in laterizio”
Collegandosi al sito http://www.edilio.it/antisimica-e-norme-tecniche-due-filmati-documentano-la-sicurezza-di-una-muratura-armata/p_13408.html si può vedere il filmato di una interessante sperimentazione su pareti in muratura armata, spessore 38 cm, alte 6 metri.
|
|
|
|
|
Alcune valutazioni sul terremoto in Abruzzo
Chi, per motivi professionali, conosce in modo sufficientemente approfondito le caratteristiche delle costruzioni in laterizio, sarà rimasto sorpreso nel leggere, anche su importanti quotidiani, articoli veramente poco meditati, che potrebbero far ritenere al lettore che le costruzioni in muratura siano soltanto quelle in sasso o in pietra naturale non squadrata, legate da povere malte di calce e sabbia o che fra le murature definite “del medio evo” e quelle attuali non ci siano differenze, creando così, di fatto, un orientamento negativo verso le costruzioni in muratura di laterizio.
Alcuni articoli hanno posto il dubbio che non ci siano normative per le costruzioni sufficientemente valide o che il nostro Paese si sia dotato solo recentemente di norme antisisimiche; che le uniche costruzioni sicure siano quelle in cementi armato o in legno e che, comunque, l’Italia sia fortemente arretrata rispetto al Giappone dove, si dice, un terremoto di magnitudo 5,6 della scala Richter non avrebbe provocato vittime, dimenticando così il terremoto di Kobe (17 gennaio 1995 – 6000 vittime) che, seppure di magnitudo decisamente più elevata (Richter 7,2, più o meno pari all’intensità del terremoto di Messina del 1908) mostrò la debolezza di tanti edifici di vecchia costruzione anche nel paese assurto a simbolo della sicurezza sismica. In una intervista radiofonica il prof. Gian Michele Calvi ha precisato che le norme ci sono già dal 1910, in seguito al drammatico terremoto di Messina e Reggio Calabria. Ma le prime norme sismiche risalgono addirittura al 1627 e tutte sono state emanate in seguito a eventi sismici di grande rilevanza. Dal 1910 si iniziò a legiferare sulle costruzioni in calcestruzzo armato, e da allora tutte le norme hanno sempre inserito, con uguale dignità rispetto agli altri metodi costruttivi, le strutture in muratura e, dal gennaio 1996, anche in muratura armata.
La debolezza degli edifici non sta quindi nel tipo di struttura adottata, ma nel mancato, o parziale, rispetto delle normative, nella mediocre qualità progettuale e scadente qualità esecutiva, nella mancanza di manutenzione e, in larga parte, negli interventi di modifica nelle murature portanti con la formazione di aperture, anche di grandi dimensioni, nei muri portanti, ritenendo che una “bella putrella”, magari appoggiata solo 5 cm per parte, sia in grado ricostituire la continuità strutturale.
In occasione del terremoto Umbro Marchigiano del 1997 il prof. Corrado Latina scrisse, su “Costruire in Laterizio” un articolo che merita di essere ricordato e nel quale si sottolineava come le costruzioni in muratura di laterizio, realizzate anche solo nel rispetto delle norme per le costruzioni in zone non sismiche emanate nel 1987, abbiano mostrato un ottimo comportamento alle azioni sismiche grazie alla presenza dei cordoli ai vari piani e, soprattutto, grazie ad un corretta distribuzione delle rigidezze. E’ quindi certamente vero che l’evoluzione normativa migliora le caratteristiche delle nuove costruzioni, ma è altrettanto vero che il pieno rispetto di normative anche di “penultima generazione” può dare ottime garanzie in caso di eventi sismici.
Va poi ricordato come tutte le ricerche condotte in questi anni, a livello nazionale ed europeo, hanno mostrato la grande resistenza, sia alle sollecitazioni verticali che orizzontali, delle strutture in muratura correttamente eseguite. Si citano a questi proposito le ricerche europee Diswall e Esecmase e tutte le attività svolte presso l’Università di Padova e di Pavia, che hanno portato a meglio definire i capitoli 4, 7 e 11 dell’ultimo decreto sulle costruzioni in zona sismica (Decreto 14 gennaio 2008).
|
|
|
|
|
Il Consorzio contribuisce alla realizzazione del Villaggio della Gioia di Don Benzi a Forlì
Sta nascendo il Villaggio della Gioia, un progetto unico in Italia che introduce un concetto di solidarietà, terapia e recupero totalmente nuovo. Il Villaggio ospiterà tre famiglie dell''Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, con i loro figli naturali e quelli accolti, insieme alle famiglie di origine, che troveranno così l'aiuto concreto e la forza per affrontare i loro problemi.
Il Consorzio, attraverso alcune società associate, ha fornito il materiale necessario per il tamponamento e i divisori interni delle prime tre palazzine.
I lavori proseguiranno con la costruzione di appartamenti destinati alle famiglie in difficoltà e con la realizzazione di un centro polifunzionale.
"La Casa Famiglia è una vera famiglia, dove una mamma e un papà, accanto ai propri figli naturali, accolgono nell'amore orfani non adottabili, bambini abbandonati, adolescenti in difficoltà, disadattati, persone con handicap gravi, anziani soli. La Casa Famiglia è realmente un ambiente terapeutico dove le persone ospitate acquistano sicurezza e fiducia, dove assieme ci si sostiene e ci si aiuta, dove è più facile il recupero e il reinserimento dei più deboli nella società".
www.villaggiodellagioia.org
|
|
|
dal
15/10/2008
al 18/10/2008
|
LATERIZI INNOVATIVI
Novità al SAIE
. LATERIZI FORATI CON CAVITA'' TRATTATE CON MATERIALI BASSO EMISSIVI
. LATERIZI FORATI CON CAVITÀ RIEMPITE DI MATERIALI A CAMBIAMENTO DI FASE (PCM)
|
|
|
|
|
Influenza dell''umidità di equilibrio sulla trasmittanza delle pareti in muratura
Sul cartiglio CE, il Produttore deve dichiarare il valore di conduttività equivalente del blocco allo stato secco. Il cartiglio tipo (vedi Allegato ZA della UNI EN 771-1, che fornisce indicazioni che vanno obbligatoriamente rispettate) riporta infatti la dicitura “conducibilità termica equivalente λ10,dry”.
Ne segue che, per omogeneità, anche il calcolo della trasmittanza di parete fornito, a richiesta, dal Produttore, è sempre stato eseguito utilizzando i valori allo stato secco, e quindi senza tenere conto dell’umidità, lasciando al termotecnico il compito di valutare le necessarie maggiorazioni.
La UNI EN 1745 specifica che i valori di conduttività λ10,dry (se ricavato da tabella) o λbase (se ricavato per via sperimentale) devono essere aumentati per tenere conto dell’umidità di equilibrio al fine di ottenere il valore λutile necessario per la determinazione della trasmittanza della parete, e, al punto 4.3, riporta la formula che consente, noto il valore dell’umidità di equilibrio indicato da una specifica norma nazionale e attraverso il fattore di conversione fψ, di ricavare il coefficiente correttivo con la formula
(1) Fm = e fψ(ψ2- ψ1)
dove ψ1 è il contenuto di umidità allo stato secco = 0 [m3/m3]
ψ2 è il contenuto di umidità in esercizio
Per l’argilla (vedi Appendice A, Prospetto A1) il valore di fψ è pari a 10 [m3/m3].
Fino a pochissimo tempo fa non era disponibile in Italia una norma che consentisse di applicare la formula (1).
In data Maggio 2008 UNI ha pubblicato la norma EN ISO 10456, in lingua inglese, con il titolo “Valori tabulati di progetto e procedimenti per la determinazione dei valori termici dichiarati e di progetto”.
Poiché la norma UNI EN ISO 10456 è richiamata nella UNI EN 1745, necessaria ai fini della marcatura CE, si può affermare che la UNI EN ISO 10456 sia oggi norma obbligatoria e da questa si debbano trarre le informazioni utili per correggere i valori termici per umidità.
Nella Tabella 4 di pagina 12 è presente la voce Fired Clay (argilla cotta). Per una densità compresa fra 1000 e 2400 kg/m3 il valore di ψ varia da 0,007 (per umidità relativa 50% a 23 °C) a 0,012 (per umidità relativa 80% a 23 °C).
Assumendo, a favore della sicurezza, il valore 0,012, la formula (1) dà Fm = 1,127 = 12,7 %
Pertanto la conduttività dell’argilla (λ10,dry o λbase) va maggiorata del 12,7 per cento.
Allo stesso modo va incrementata la conduttività della malta. In questo caso (UNI EN ISO 10456, pag. 13 “Mortar”) il contenuto di umidità varia da 0,04 (Ur = 50%) a 0,06 (Ur = 80%). Assumendo gli stessi valori di umidità relativa e di temperatura, con fψ = 4 [m3/m3], la formula indica un incremento pari al 27,1 %.
Per murature esterne non intonacate o normalmente intonacate queste maggiorazioni portano a variazioni dell’ordine del 7,2% da applicare in riduzione alla Resistenza termica o, in aumento, alla conduttività equivalente di parete. Nel caso di pareti interne il coefficiente di correzione è pari al 4,2%.
Una particolare attenzione va posta nel caso di intonaci termici di elevato spessore.
|
|
|
dal
10/07/2008
al 10/07/2008
|
Decreto legislativo 115 - Spessore delle murature
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella riunione del 30 maggio 2008, in via definitiva il Decreto Legislativo n° 115 G.U. n° 154 del 3 luglio 2008 “ Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all''efficienza degli usi finali e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE” direttiva in base alla quale l''Italia dovrà ridurre i consumi energetici del 10% entro il 2016, e in questo provvedimento sono appunto contenute le indicazioni sugli spessori delle murature.
L''art. 11, infatti, prevede incentivi "urbanistici" per gli edifici (di nuova costruzione o esistenti) più efficienti dal punto di vista energetico.
In particolare, per gli edifici di nuova costruzione, il comma 1 dell’Art. 11 prevede che non siano considerati nei computi per la determinazioni dei volumi, delle superfici e nei rapporti di copertura:
gli spessori delle murature esterne, delle tamponature o dei muri portanti per la parte eccedente i 30 centimetri e fino ad un massimo di 25 cm;
il maggiore spessore dei solai e tutti i maggiori volumi e superfici necessari all''esclusivo miglioramento dei livelli di isolamento termico o di inerzia termica degli edifici, fino ad un massimo di 15 cm per i solai intermedi.
Sempre nel rispetto di tali limiti è permesso derogare a quanto previsto dalle normative nazionali, regionali o dai regolamenti edilizi comunali, in merito:
alle distanze minime tra edifici
alle distanze minime dalle strade
alle altezze massime degli edifici.
Per gli edifici esistenti, sui quali si intende realizzare interventi di riqualificazione energetica che comportano maggiori spessori delle murature esterne e degli elementi di copertura, è prevista (art. 11 comma 2) la deroga alle normative nazionali e locali, alle distanze minime tra edifici e dalle strade:
nella misura massima di 20 centimetri per il maggiore spessore delle pareti verticali esterne e delle altezze massime degli edifici
nella misura massima di 25 centimetri, per il maggior spessore degli elementi di copertura.
La deroga può essere può essere esercitata nella misura massima da entrambi gli edifici confinanti.
Il testo del decreto si può scaricare dal settore La Divulgazione - Le Normative di settore - Settore Energia.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Circolare del Ministero dell''Interno 15 febbraio 2008
Pareti di muratura portanti resistenti al fuoco
Il 15 febbraio 2008 il Dipartimento dei Vigili del fuoco del Ministero dell’Interno ha emanato una lettera circolare, prot. n° 1968, che colma una lacuna del Decreto 16 Febbraio 2007 “Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione”.
Questo decreto (G.U. n. 74 del 29 marzo 2007 S.O. n.87) ha introdotto nuovi elementi per la valutazione della prestazione di resistenza al fuoco di elementi costruttivi portanti e/o separanti, e, all’allegato D, ha definito nuove tabelle contenenti indicazioni per la classificazione degli elementi.
Ma tra le tabelle dell’ allegato D non erano previste tabelle per definire la resistenza al fuoco delle murature portanti.
Tenuto conto che, al momento, non sono disponibili, per le pareti in laterizio, metodi di calcolo consolidati, e che il metodo sperimentale non è applicabile per le costruzioni esistenti, l’allegato D è stato integrato con una tabella, in attesa della definizione dell’appendice nazionale dell’Eurocodice EN 1996-1-2 (Progettazione delle strutture di muratura – Parte 1-2: Regole generali – Progettazione strutturale contro l’incendio).
La tabella, che può essere utilizzata per le murature portanti in costruzioni soggette ai controlli del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, riporta i valori minimi dello spessore s di murature portanti di blocchi esposte al fuoco su di un lato (escluso l’intonaco) sufficienti a garantire i requisiti REI per le classi indicate, purché siano rispettate le seguenti limitazioni:
- rapporto altezza/spessore h /s ≤ 20
- altezza della parete fra due solai (o elementi di irrigidimento con equivalente funzione di vincolo dei solai) h ≤ 8 m
Una parete intonacata (1 cm su entrambe le facce o 2 cm sulla faccia esposta al fuoco) in laterizi pieni (F/A <= 15%) spessore 12 cm ha REI 30, REI 60 con 15 cm; REI 90 con 17 cm; REI 120 con 20 cm; REI 180 con 24 cm; REI 240 con 30 cm.
Analogamente una parete in laterizi semipieni e forati (F/A compreso fa 15 e 55%) spessore 17 cm ha REI 30, REI 60 con 17 cm; REI 90 con 20 cm; REI 120 con 24 cm; REI 180 con 28 cm; REI 240 con 33 cm.
Gli spessori indicati sono relativi al solo laterizio.
|
|
|
|
|
Pubblicate le nuove norme tecniche
Sulla Gazzetta Ufficiale del 4 febbraio 2008, Supplemento Ordinario n° 30 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture 14 gennaio 2008 Norme tecniche per le Costruzioni.
Per queste norme è quindi previsto il periodo di sperimentazione di 18 mesi indicato dal Decreto Mille proroghe D.L. 248/2007.
Il 20 febbraio la Camera ha approvato il testo modificato dell’Art. del D.L. 248 che toglie ogni dubbio in merito.
Fino al 30 giugno 2009, data di scadenza della proroga di 18 mesi, in alternativa alla revisione generale delle norme tecniche di cui al D.M. 14 gennaio 2008, che pure sono lecitamente applicabili, è possibile ricorrere al D.M.14 settembre 2005 ma anche ai decreti 20 novembre 1987, 3 dicembre 1987, 11 marzo 1988, 4 maggio 1990, 9 gennaio 1996 e 16 gennaio 1996.
Le nuove norme dovranno invece essere applicate per tutte le costruzioni di interesse fondamentale ai fini della protezione civile.
|
|
|
|
|
Nuove Norme Tecniche
E’ stato approvato il testo aggiornato delle Norme Tecniche per le Costruzioni che dovranno sostituire il D.M. 14 Settembre 2005.
Se ne prevede la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro pochi giorni, ed entrerà in vigore dopo 30 giorni dalla pubblicazione.
Quale normativa applicare nel periodo compreso tra l''1 Gennaio 2008 e la data di entrata in vigore delle nuove norme ? Il Decreto 248/2007 “Milleproroghe” G.U. 31.12.2007, n. 302 prevede un regime transitorio di 18 mesi relativa a norme mai pubblicate. La norma vigente dovrebbe quindi essere il D.M. 14 Settembre 2005, ma, su questo, ci sono opinioni diverse.
E’ auspicabile che la vicenda sia chiarita al più presto.
|
|
|
dal
09/02/2007
al 09/02/2007
|
Pubblicato il Decreto Legislativo 29 dicembre 2006 n° 311
Sulla Gazzetta Ufficiale n° 26 dell'1 febbraio 2007 è stato pubblicato il decreto di aggiornamento del decreto 192/2005. I valori limite di trasmittanza per i componenti dell''edificio in precedenza previsti per il 2009 sono stati anticipati al 2008 e si è introdotto un nuovo step al 2010 con una ulteriore riduzione del 10 per cento circa.
Altre modifiche importanti sono riportate nell''Allegato I.
|
|
|
dal
23/09/2005
al 31/01/2005
|
Pubblicato il Decreto 14 settembre 2005 (ex Testo Unico)
Sulla gazzetta Ufficiale n° 222 del 23 settembre 2005, Supplemento Ordinario n° 159, è stato pubblicato il Decreto 14 settembre 2005 "Norme tecniche per le costruzioni". L''entrata in vigore è fissata al 22 ottobre (30 giorni dopo la pubblicazione in G.U.). Il Decreto, all''art. 2, prevede che venga istituita una Commissione consultiva per il monitoraggio della normativa al fine della periodica revisione biennale delle norme. E' confermata la possibilità di eseguire i calcoli sia alle tension ammissibile che agli stati limite; non è previsto il Dimensionamento semplificato delle strutture in muratura. Il Capitolo 12 indica, fra le referenze tecniche essenziali, l''Ordinanza 3274 e i relativi allegati. Il professionista potrà quindi decidere se seguire le indicaizoni delle Norme tecniche per le costruzioni o le indicazioni dell'Ordinanza 3274 e dei precedenti decreti. E' infatti confermato che per 18 mesi le Nuove Norme tecniche conviveranno con le normative D.M. 20/11/87 e 16/1/96.
|
|
|
dal
23/09/2005
al 31/12/2005
|
Pubblicato il Decreto di recepimento della normativa europea 2002/91 CE
SUlla Gazzetta Ufficiale n° 222 del 23 settembre 2005 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n° 192 "Attuazione della direttiva 2002/91 CE relativa al rendimento energetico nell''edilizia" .
A differenza di quanto stabilito dal Decreto di attuazione dell''Art. 4, commi 1 e 2 della Legge 10, che conferma il metodo tradizionale di calcolo basato sui Cd, il nuovo decreto fissa valori limite di trasmittanza U per pareti, solai e vetri e valori massimi di consumo in fnzione della zona climatica. Sono attesi sviluppi e chiarimenti.
|
|
|
|