ACUSTICA

Isolamento acustico delle facciate, confronto normativo metodi di calcolo e verifiche sperimentali

Isolamento acustico di strutture divisorie in laterizio

Potere fonoisolante di pareti divisorie in laterizio alleggerito, risultati sperimentali

Verifica in laboratorio ed in opera dell'isolamento acustico di pareti interne in laterizio - misure sperimentali e metodi di previsione

Isolamento acustico

Ottima protezione dai rumori interni ed esterni

Il rumore non solo arreca fastidio, ma può anche causare affaticamento psicofisico e riduzione delle facoltà uditive. Per questo la progettazione acustica è importante quanto la progettazione strutturale e la progettazione termoigrometrica. L'attenzione va posta in particolare alle soluzioni costruttive, alla scelta dei materiali, agli accorgimenti da attuare in sede esecutiva.
I rumori possono provenire dall'esterno, come i rumori della strada; oppure dall'interno dell'edificio, come il calpestio; o ancora dall'interno degli alloggi, come le voci o i rumori prodotti dagli impianti o dagli elettrodomestici. Le pareti interne ed esterne, come pure i solai, le porte e le finestre, devono quindi assicurare, in opera, un adeguato isolamento acustico.

I laterizi Alveolater®, e lo dimostrano le numerose prove di laboratorio effettuate in questi ultimi anni, offrono un'eccellente protezione dai rumori.
I blocchi Alveolater®, infatti, impiegati nelle pareti monostrato forniscono un ottima attenuazione dei suoni anche con notevole contenuto di basse frequenze, e ciò li rende ideali per proteggere dai rumori del traffico stradale. Utilizzati invece nelle pareti doppie risultano particolarmente efficaci per proteggere dai suoni di media frequenza come ad esempio quelli del parlato proveniente da ambienti contigui.

L'importanza della progettazione

Per non vanificare l'efficacia dei laterizi Alveolater® è necessario però che le pareti vengano realizzate secondo precisi criteri costruttivi, di cui bisogna tenere conto sia in sede di progetto che in fase esecutiva.
Le pareti monostrato, ad esempio, devono essere costruite a giunti continui, se la forma dei blocchi lo consente, e accuratamente intonacate sulla faccia interna e su quella esterna. Nelle pareti doppie, oltre all'intonacatura delle due facce visibili, è necessario effettuare un rinzaffo anche sulla faccia non vista di una delle due pareti (meglio se della parete più pesante).
È opportuno che la sommità dei tramezzi sia svincolata dal solaio, inserendo una banda elastica di raccordo con il soffitto: soluzione necessaria anche quando si vuole evitare che, per flessione, il solaio vada a caricare la parete.
Nelle pareti divisorie, in presenza di pavimento galleggiante, gli intonaci e gli zoccoli battiscopa dovranno essere staccati dal pavimento.
Tubazioni e impianti idraulici, che possono essere sorgenti di rumore all'interno degli alloggi e dell'intero edificio, andranno fissati alle pareti con soluzioni tecniche che impediscano la trasmissione delle vibrazioni, utilizzando ad esempio ancoraggi con raccordi di materiale elastico.

Qualora, come esplicitamente richiesto dal decreto sui requisiti acustici passivi degli edifici, il calcolo del potere fonoisolante apparente R’ può essere eseguito in termini di indice di valutazione R’w, anche le prestazioni di tutti i componenti interessati dalla trasmissione sonora possono essere espressi con indici di valutazione. In questo caso, se la parete di separazione e le sue pareti laterali sono del tipo a singolo strato, la stima dell’indice di valutazione del potere fonoisolante apparente R’w può seguire la metodologia semplificata per la quale è necessario conoscere solo il valore della massa superficiale delle diverse strutture interessate.

Ecco allora la relazione: R'w = Rw - CL (dB)
dove Rw è l’indice di valutazione della partizione (determinato con misure di laboratorio o da stima teorica) e CL è il contributo valutato in maniera globale della trasmissione laterale. Il valore di questo indice CL, funzione del tipo di giunto tra la partizione e le sue strutture laterali e della massa superficiale di queste, si ottiene da tabelle derivate con un metodo che ipotizza che tutti i giunti tra la partizione in esame e le sue strutture laterali siano rigidi.

 


Tabella 1: PARETI contributo globale della trasmissione laterale CL, in dB, per giunti rigidi a croce

    Massa superficiale media delle strutture laterali (kg/m2)
non coperti da rivestimento isolante

100

150 200 250 300 400 450 500
Massa superficiale
della partizione
(kg/m2)
100 1.5 1.0 0.5 0.5 0.0 0.0 0.0 0.0
150 3.0 1.5 1.0 0.5 0.5 0.0 0.0 0.0
200 4.5 2.5 1.5 1.0 1.0 0.5 0.5 0.5
250 5.0 3.5 2.5 1.5 1.5 0.5 0.5 0.5
300 6.0 4.5 3.0 2.5 1.5 1.0 1.0 0.5
350 7.0 5.0 3.5 3.0 2.0 1.5 1.0 1.0
400 7.5 5.5 4.5 3.5 2.5 1.5 1.5 1.0
450 8.0 6.0 5.0 4.0 3.0 2.0 1.5 1.5
500 8.5 6.5 5.0 4.5 3.5 2.5 2.0 1.5



Tabella 2: PARETI contributo globale della trasmissione laterale CL, in dB, per giunti rigidi a T

 

    Massa superficiale media delle strutture laterali (kg/m2)
non coperti da rivestimento isolante

100

150 200 250 300 400 450 500
Massa superficiale
della partizione
(kg/m2)
100 3.0 1.5 1.0 0.5 0.5 0.0 0.0 0.0
150 5.0 3.0 2.0 1.0 0.5 0.5 0.5 0.5
200 6.5 4.5 3.0 2.0 1.0 1.0 0.5 0.5
250 8.0 5.5 4.0 3.0 1.5 1.5 1.0 1.0
300 9.0 6.5 5.0 4.0 2.5 2.0 1.5 1.0
350 10.0 7.5 6.0 4.5 3.0 2.5 2.0 1.5
400 10.5 8.5 6.5 5.5 3.5 3.0 2.5 2.0
450 10.5 9.0 7.5 6.0 4.0 3.5 3.0 2.5
500 12.0 9.5 8.0 6.5 4.5 4.0 3.5 3.0

 

 E’ quindi consigliabile valutare attentamente la massa delle pareti che si incontrano nei collegamenti a T o a croce.